Chi (non) comanda a Berna?

La mancata chiusura notturna dei valichi di frontiera secondari del Canton Ticino, decisa dal Consiglio Federale in spregio alla volontà manifestata dal Parlamento con l’approvazione della “mozione Pantani”, deve aprire gli occhi di tutti i ticinesi sulla vera natura, iniqua e antidemocratica, dei poteri occulti che controllano dalla Berna Federale questo povero Cantone.
Se neppure una misura di sicurezza minima avente carattere più che altro simbolico può essere applicata a favore del Ticino, creando persino un conflitto istituzionale fra i poteri dello Stato, significa che una malevole cappa di oppressione viene deliberatamente mantenuta sopra il nostro Paese per annichilirne qualsiasi prospettiva di ripresa.[…]

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1° Agosto | Oggi è una giornata di emozioni, di impegni e di speranze

Impegni perché i risultati delle votazioni popolari non devono essere implementati solo quando fa comodo, ma sempre. Io mi impegnerò affinché la voce dei ticinesi venga ascoltata anche a Berna e affinché le decisioni del popolo non rimangano lettera morta.

Speranze perché in politica per poter realizzare gli impegni, occorrono principi chiari e fermi, idee, forza, determinazione, coraggio, ma anche il sostegno, quel sostegno che io vi chiedo per poter centrare l’obiettivo della conquista del seggio al Consiglio degli Stati, che quattro anni fa ci è sfuggito per poco.

Emozioni perché oggi è la festa della Patria e perché proprio oggi Primo di agosto inizia la nostra campagna per le nazionali, inizia la nostra corsa per la conferma dei nostri seggi al Consiglio nazionale e per la conquista di un seggio al Consiglio degli Stati. Alla Camera Alta tutto il Ticino deve essere rappresentato e non solo il 40% come finora.

Impegni perché bisogna difendere con determinazione e senza rassegnazione il federalismo, la democrazia diretta, la neutralità che hanno reso grande e forte la nostra piccola nazione, che le hanno permesso di trasformare le sue debolezze in punti di forza. Dobbiamo batterci contro chi in modo interessato vuole azzerare la Svizzera con l’accordo quadro e contro chi, contrariamente a quanto afferma, non la vuole difendere.

Questa volta vogliamo vincere, dobbiamo vincere per difendere il Ticino e i ticinesi.

Articolo Mattino della Domenica – 21 luglio 2019

Come tutti gli anni, la festa nazionale svizzera del 1° agosto è momento di incontri conviviali e fuochi d’artificio, ma anche di riflessioni sul significato del nostro essere svizzeri e, soprattutto negli ultimi tempi, sul futuro del paese. In una società che tende sempre più a fluidificare principi, memoria storica e identità – qualcuno ritiene, o forse auspica, che siamo ormai destinati a diventare una società liquida con pochi punti di riferimento-, questa celebrazione assume quindi un significato importante volto ad attualizzare e riaffermare i nostri valori fondanti.

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Intervento Ticino live – 15 luglio 2019

BATTISTA GHIGGIA, CANDIDATO AGLI STATI  “Ogni volta che dall’UE giunge un atto di arroganza, e ciò succede sempre più spesso, non vedo mai una reazione con la schiena dritta. Al mancato riconoscimento dell’equivalenza borsistica, alle richieste tassative di Juncker, alle raccomandazioni viscidamente amichevoli di giungere ad un accordo dei vari commissari europei, non si risponde mai con fermezza. Al contrario si continua a dire che un accordo lo si deve trovare ad ogni costo, che il miliardo e trecento milioni di contributo di coesione va dato comunque.

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Intervista Mattino della Domenica – 14 luglio 2019

A colloquio con Battista Ghiggia, candidato della Lega alla Camera alta
Agli Stati per rappresentare la maggioranza dei ticinesi

Battista Ghiggia è il candidato della Lega dei Ticinesi al Consiglio degli Stati alle prossime elezioni federali di ottobre. Nei giorni scorsi il Mattino della Domenica lo ha avvicinato per cercare di approfondire il professionista, il “candidato” e, infine, l’uomo.

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Intervista Corriere del Ticino – 5 luglio 2019

«Io non ragiono in termini di poltrone»

Dopo l’impresa mancata quattro anni fa il leghista torna in corsa per la Camera alta
Ha sfiorato l’impresa quattro anni fa nella corsa alla Camera alta. È stato corteggiato nelle scorse settimane, nelle quali aveva dichiarato di «pensare seriamente» di mettersi nuovamente a disposizione. E proprio ieri, come anticipato da CdT.ch, ha sciolto le riserve: il leghista Battista Ghiggia è della partita per il seggio tanto conteso al Consiglio degli Stati alle federali del prossimo 20 ottobre. Lo abbiamo intervistato.

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